E’ ormai Natale e bisogna riprendere in mano il repertorio natalizio. Vi propongo allora alcuni facili arrangiamenti di brani accomunati dall’uso di un effetto timbrico molto caratteristico: le “campanelas”.  In pratica si tratta di far risuonare una melodia, o parte di essa, come delle campanelle e le campane, si sa, hanno sempre una vibrazione imprecisa, al limite della stonatura. Questo effetto molto suggestivo e, se vogliamo, natalizio, è realizzabile sull’ukulele con accordatura standard “high G” (con il Sol in alto) ma non solo, è tipico di tutti gli strumenti con accordatura rientrante: in primis la braguinha e il rajao, da cui l’ukulele discende direttamente, e prima ancora la chitarra a cinque cori, quella barocca, che storicamente poteva montare tre diverse accordature, due delle quali rientranti. Ne parleremo in modo più approfondito in un prossimo articolo, per ora vi propongo il canto We three kings che potete iniziare ad ascoltare e vedere in un simpatico video.

Ho trascritto in intavolatura due versioni di questa melodia: la prima da eseguire in modo lineare come se fosse una chitarra, la seconda con alcuni passaggi melodici in stile “campanelas”, come se l’ukulele fosse una piccola arpa capace di produrre ogni singola nota su corde diverse, queste, rimanendo in vibrazione, si sovrappongono a creare quel fantastico colore che gli antichi chiamavano “campanelle”.  A livello tecnico fate attenzione a tenere le dita della mano sinistra sempre premute, proprio per evitare di fermare la risonanza delle corde. Buon divertimento!

Versione lineare

Versione con campanelas

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