Davide Donelli, nato a Milano nel 1967,  è diplomato in Chitarra e Didattica della Musica. Ha conseguito il diploma accademico di II livello di Chitarra a Milano, sotto la guida di Paolo Cherici, con una tesi sul repertorio chitarristico fra sette e ottocento. Nello stesso periodo ha approfondito il repertorio classico e romantico su strumenti originali con il duo Maccari Pugliese. Da sempre incuriosito dalle molteplici trasformazioni della chitarra tra musica colta e popolare si è interessato al repertorio e alle prassi esecutive della chitarra rinascimentale, barocca e di alcuni suoi derivati come cuatro venezuelano, tres cubano, cavaquinho, ukulele e  charango. Ha svolto attività concertistica in varie formazioni, principalmente con canto, flauto e viola suonando anche strumenti antichi. Ha svolto attività pubblicistica con articoli e saggi di argomento musicale e dirige la Scuola di Musica “C. Monteverdi” – Associazione musicale Orecchioalato di Cologno M.se

 

Mi chiamo Davide e sono nato a Milano nel 1967, sono un chitarrista e fin da piccolo sentivo che la chitarra, quella “classica” con le corde di nylon, era uno strumento musicale a me congeniale: era una sensazione tattile, “lo sentivo sotto le dita”. Mi sono diplomato in Chitarra, al Conservatorio di Alessandria, studiando alla Civica di Milano con Aldo Minella. In realtà avevo iniziato alla Scuola Musicale con Gianluigi Picone che, oggi posso dirlo, ebbe il merito di farmi conoscere il repertorio della chitarra a tutto tondo: dalla musica antica a quella contemporanea; inoltre, cosa non trascurabile, mi indicò l’insegnamento come strada per lavorare con la musica. Quindi è sopraggiunto l’interesse per l’insegnamento che mi ha portato, dopo molte esperienze e numerosi corsi di formazione, a diplomarmi in Didattica della Musica al Conservatorio di Brescia, quattro anni bellissimi. In quegli anni la chitarra non corrispondeva più a un bisogno primario, né fisico né tanto meno spirituale, ma era comunque lo strumento che conoscevo e insegnavo in modo saltuario, soprattutto mi accompagnava nel lavoro di animatore musicale con i bambini. Poi la svolta: ho sentito il bisogno di riprendere a studiare la chitarra che avevo abbandonato da troppo tempo, cosi’ due anni dopo ho completato anche il diploma accademico di Chitarra, a Milano, sotto la guida di Paolo Cherici con una tesi sul repertorio chitarristico fra sette e ottocento. Paolo mi ha introdotto agli strumenti antichi che già in adolescenza avrei voluto suonare, ma le occasioni, si sa, si presentano una volta nella vita, e questo era il momento giusto. Nello stesso periodo ho studiato il repertorio classico e romantico su strumenti originali con il duo Maccari Pugliese. Grazie a loro possiedo una Roudloff Mauchand del 1830 e, tra le molte cose, mi hanno insegnato a suonare sulle corde in budello.

Sono stato sempre incuriosito dalle molteplici trasformazioni della chitarra tra musica colta e popolare, per questo ora mi interesso soprattutto del repertorio e delle prassi esecutive sulle chitarre antiche, rinascimentale e barocca, e di alcuni loro discendenti come il cuatro venezuelano, forse il primo strumento “etnico” che ho suonato e che mi feci costruire dal liutaio Federico Gabrielli nel 1991. Poi venne la volta del tres cubano e del cavaquinho brasiliano, che comunque non ho mai approfondito come meriterebbero, li conosco e li “suonicchio”.

Ho negli anni suonato in varie formazioni, principalmente con canto, flauto e viola suonando ultimamente soprattutto gli strumenti antichi. Ho svolto attività pubblicistica con articoli e saggi di argomento musicale che poco alla volta riproporrò su queste pagine. Insegno musica in una scuola dell’infanzia paritaria di Milano e sono direttore della Scuola di Musica Monteverdi di Cologno all’interno dell’Associazione musicale Orecchioalato.

E l’ukulele? L’ukulelemania nasce da tutte queste esperienze e interessi, li  sintetizza  un po’ tutti: musica popolare, strumento etnico, strumento per l’infanzia ma non solo, un gioco (non un giocattolo) per il divertimento del suonatore amatoriale, strumento per fare musica a prescindere dall’età …. questi sono gli elementi che lo rendono coerente col mio percorso.